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Pericoli per gli uccelli migratori

Threats and hazards to migrating birds
Photo – Cezary Korkosz
Ogni anno milioni e milioni di uccelli in tutto il mondo affrontano due volte l’anno dei viaggi lunghi anche migliaia di chilometri. In questi viaggi i migratori devono affrontare un innumerevole quantità di pericoli naturali (come la possibilità di incorrere in tempo cattivo, predatori, disorientamento etc.) a cui l’uomo ha aggiunto nuove e numerose minacce che rendono questi viaggi ancora più rischiosi.
La distruzione dell’ambiente naturale (con la bonifica delle zone umide, la diffusione di un’agricoltura sempre più intensiva, la cementificazione selvaggia, etc.) porta alla riduzione delle aree adatte ad ospitare numerose specie migratorie e residenti.
L’inquinamento dovuto all’uso indiscriminato di sostanze chimiche in agricoltura non solo hanno degli effetti diretti sul successo di riproduzione di diverse specie ma eliminando drasticamente l’abbondanza di invertebrati (soprattutto insetti) causa una diretta riduzione delle fonti alimentari disponibili.
La realizzazione di infrastrutture come cavi dell’alta tensione, fili elettrici, barriere antirumore stradali, pale eoliche etc. che in molti casi, non visti dagli uccelli, possono essere fonte di impatti mortali soprattutto se realizzati in zone importanti per gli uccelli. Tra i principali rischi a cui sono soggetti i migratori va senz’altro citato i cambiamenti climatici globali. L’aumento del riscaldamento del pianeta, l’avanzare del fenomeno della desertificazione, aumento della frequenza di fenomeni estremi come alluvioni e uragani pongono sicuramente ulteriori problemi agli uccelli. I cambiamenti climatici stanno portando ad inverni più tiepidi e a primavere precoci. Questo potrebbe portare ad una modificazione della disponibilità di cibo nel momento in cui gli uccelli, al termine della migrazione di ritorno dai siti in cui passano l’inverno, arrivano nelle loro siti di riproduzione.
La caccia è chiaramente una minaccia per i numerosi migratori che sorvolano territori tanto diversi in cui il loro grado di tutela può essere molto diverso; ma soprattutto il bracconaggio costituisce un pericolo ancora più diretto e incisivo anche a causa della facilità di individuare zone di passo o di svernamento in cui gli uccelli si radunano in numeri molto elevati, come per esempio lo Stretto di Messina.
Maggiori informazioni sulla caccia illegale intorno al Mediterraneo sul sito web di BirdLife Svizzera >>>
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